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GUIDA ALLA RISERVA PER I BAMBINI
                
                                                                    
SANT' ORESTE ED IL MONTE SORATTE

a cura di:

Ass.ne Avventura Soratte – Ass.ne Proloco di Sant'Oreste
www.avventurasoratte.com – www.prolocosantoreste.com




  IL MONTE SORATTE

Il Monte Soratte, è alto 691 metri. Nella cima più elevata sorge l'antica abbazia di San Silvestro con antichi affreschi e  rilievi marmorei.
Gli altri eremi e chiese presenti all'interno della Riserva Naturale del Monte Soratte sono: il Santuario di Santa Maria delle Grazie (656 m. s.l.m.), Sant'Antonio, Santa Lucia (638 m. s.l.m.), San Sebastiano e Santa Romana.
Sul Soratte è presente anche una antica roccaforte romana detta "casaccia dei ladri" (598 m. s.l.m.).


  LE GROTTE DEL SORATTE

Grazie alla sua conformazione carsica sul Monte Soratte ci sono  molte grotte. Tra le più grandi e note la Grotta di Santa Lucia, i "meri" e la grotta azzurra (Erebus)

  LE ATTIVITA' CHE SI SVOLGONO SUL SORATTE

Sul Monte Soratte si possono svolgere diverse attività sportive tra le quali il volo libero (parapendio e deltaplano), l'arrampicata libera (free climbing), il trail (corsa podistica), la mountain bike e la speleologia.


  IL PAESE DI SANT'ORESTE

Sant'Oreste è situato a circa 45 km da Roma ad una altezza di 420 metri s.l.m. Tra i monumenti e chiese da visitare ci sono: la Chiesa di San Lorenzo Martire (XVI sec.), il Palazzo Caccia Canali (XVI sec.) che sarà futura sede del museo della Riserva del Soratte, le Chiese di San Biagio (XV sec.),  San Nicola e Santa Croce.
Fuori dal centro abitato sorgono le Chiese di Santa Maria Hospitalis (XVI sec.) e la Chiesa di Sant'Edisto che conserva il campanile romanico. Nella sede comunale è conservata una antica croce di bosso del XVI° sec. intagliata a mano e raffigurante le scene del nuovo e vecchio testamento.


  LA RISERVA NATURALE DEL SORATTE

Durante la visita alla Riserva del Monte Soratte si potrà ammirare la vegetazione tipica mediterranea (carpino nero, acero, leccio, cerro, terebinto), molte piante officinali e varie fioriture spontanee (euforbia cespugliosa, zafferanastro giallo, iperico, vedovella selvatica).
La fauna presente sul Soratte è rappresentata tra i volatili dalla ghiandaia, tortora, cuculo, fringuello, cinciallegra, falchi, e tra i mammiferi dalla faina, tasso, donnola, istrice, riccio e volpe.
                 

  LE GALLERIE DEL SORATTE

Il Soratte suscita notevole interesse per gli storici delle vicende della II° guerra mondiale. Proprio sul Soratte, all'interno delle gallerie che lo attraversano per alcuni chilometri, si insediò il comando del generale Kesserling. Le cavità naturali del Soratte ed un lungo lavoro di escavazione hanno contribuito a fortificare il sito per cui dopo la guerra veniva sfruttato come polveriera. Tuttora la zona è militare, anche se in via di smantellamento e riqualificazione è chiusa ai visitatori.


  IL PERCORSO DELLE CARBONARE E CALCARE

E' il percorso didattico predisposto dall'Associazione Avventura Soratte lungo il quale sono stati allestiti pannelli esplicativi sulle attività di produzione del carbone (carbonare) e della calce (calcare).
Lungo il percorso è possibile vedere un esempio di ricostruzione di carbonara all'interno del bosco.
"La "carbonara" è una catasta di legno, ordinata attorno ad un camino centrale e posta su un terreno pianeggiante; il suo diametro è di circa 3 metri, l'altezza si aggira intorno ai 2 metri.
Il mucchio di legna viene poi ricoperto di terra e foglie secche e in esso si praticano dei fori per regolare l'accesso d'aria.
La carbonara si accende introducendo al suo interno dei tizzoni ardenti, va poi controllata per sette giorni, infine si chiudono tutti i fori, si fa raffreddare e si procede al processo di "scarbonatura".
Il carbone da legna così ottenuto è da considerarsi superiore a molti altri tipi di carbone, soprattutto per l'assenza di residui tossici."
E' possibile, inoltre, incontrare alcune vecchie "calcare" che ci ricordano come un tempo veniva prodotta la calce con un metodo antichissimo in uso fino a 50-60 anni fa.
Venivano scavati pozzi profondi fino a 4 metri, all'interno dei quali veniva costruita una "calcara", cioè una fornace con una copertura a cupola.
L'interno era completamente vuoto e alla base si originava una piccola apertura per alimentare il fuoco.



  NORME DI COMPORTAMENTO

  Non raccogliere flora spontanea
  Non accendere fuochi
  Non molestare la fauna
  Non abbandonare rifiuti
  Evitare rumori molesti
  Non lasciare scritte o incisioni sul legno


Associazione Avventura Soratte – Associazione Proloco di Sant'Oreste
                                




tutte le fotografie copyright © Carlo Portone

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